Chi Sono

Sono Chiara e non amo le etichette. Non ne ho mai trovata una che mi rappresentasse completamente e così ne ho creata una mia.
Mi definisco Metamorfista. Mi muovo tra arte e benessere olistico. Mi definisco un’anima in cammino, creatrice di esperienze.
Con radici nell’arte e una formazione che abbraccia arteterapia, terapia sonora, alchimia spirituale e yoga, utilizzo l’arte come strumento principale di esplorazione personale e consapevolezza— un ponte tra ciò che siamo e ciò che possiamo ancora diventare.
Negli anni ho compreso che il vero amore è quello che scelgo per me stessa. Solo da lì nasce lo spazio per accompagnare l’altro.
Per questo, attraverso le mie pratiche, creo luoghi di libera espressione, dove chi è in viaggio verso sé stesso può ascoltarsi profondamente, riconnettersi al proprio corpo e riscoprire la bellezza che già dimora dentro di sé.
Creare, sentire, muovermi, suonare, vedermi… è per me come la pelle del serpente:
si stacca, muore, si rigenera continuamente, anche in nuove forme.
La mia storia
“È nella ferita che la luce è entrata in me
ed è attraverso la luce che il colore ha preso forma”
Ricordo da sempre di avere un movimento dentro di me che mi portava con curiosità verso tante discipline. Questa curiosità era così scomoda, mentre studiavo scienze dei materiali mi perdevo a leggere poesie.
Questa natura poliedrica è stata fonte di conflitto interiore e non solo. Mi sembrava di saper fare tutto e niente allo stesso tempo. La mia mente mi faceva credere di dover incanalare la mia energia in un’unica direzione, il mio cuore remava contro. Sempre più persone attorno a me avevano la loro passione, la loro strada. Io, invece, mi sentivo dispersa, in continua ricerca di qualcosa che nemmeno sapevo cosa fosse.
Ho passato anni alla ricerca di un’etichetta, osservando con stupore chi riusciva a definirsi con una sola parola. Poi un giorno inaspettatamente è arrivato un lampo di consapevolezza: ho visto quante cose mi sarei persa se avessi seguito una sola via. Ho capito che non potevo privarmi della mia insaziabile curiosità e della mia fame di esperimenti.
Durante i miei studi di Alchimia è nato il termine Metamortista – una parola nuova, che nessuno aveva definito e che non mi incasellava in un ruolo unico ma che custodiva il mio essere in costante trasformazione.
Oggi ho abbracciato la mia natura multifacetica. Ho fatto pace con la mia pluri-realtà e riconosco che ogni trasformazione è parte integrante del mio viaggio.
Essere una Metamorfista significa accogliere il cambiamento come maestro, lasciando andare ciò che non serve più per far spazio a nuove forme di consapevolezza e bellezza interiore.
Io sono un’anima in continua metamorfosi e giorno imparo, creo, mi trasformo e sopratutto mi amo. Ho compreso che la mia vera abilità è quella di saper passare da una forma all’altra senza tradire me stessa, arricchendomi sempre di più.
Oggi sono una Metamorfista specializzata in arteterapia, sound healing, evoalchimia e trattamenti olistici.
Attraverso le mie pratiche creo spazi di libera espressione, di profonda accoglienza, invitando e accompagnando chiunque si senta perso o in ricerca a riscoprire la bellezza che gia vive dentro di sé.
Alla fine siamo tutti Metamorfisti, in Viaggio verso la nostra più vera alta espressione.


Keyel e nato come nome d’arte. Dal desiderio di trovare una firma che fosse all’altezza del significato profondo che davo alle mie opere.
Nacque dalla fusione della K (riprendendo il mio nome Chiara) e la L (del mio cognome Libertini).
Mi sono sentita protagonista e proprietaria di questo nome fino a quando ho conosciuto la pratica del non attaccamento e ho capito che Keyel non è solo il mio nome, ma è il nome di tutti noi.
Al centro delle due consonanti c’è l’occhio (eye): uno specchio, una porta che si apre verso ciò che siamo davvero.
L’occhio rappresenta il vedere oltre, la capacità di esplorare mondi nascosti e di accedere a nuove percezioni. Come un portale, non si limita a guardare, ma invita chi lo attraversa a un viaggio di consapevolezza e trasformazione.
La Chiave della Consapevolezza
Il nome “Keyel” svela ulteriori strati di significato se osservato nella sua struttura: KEY-EL. La chiave (key) diventa lo strumento essenziale per sbloccare porte interiori e accedere a verità più elevate. Non è solo una chiave materiale, ma simbolica: una chiave di accesso alla consapevolezza, alla connessione autentica con il nostro essere più profondo
EL: La Divinità Interiore
Analizzando Keyel è stato lampante notare la seconda parte del nome, EL, che ha radici antiche e potenti.
In molte culture e tradizioni spirituali, “EL” è un termine che indica il divino, l’energia creatrice primordiale. Questo rimanda alla profonda consapevolezza che ognuno di noi è un essere divino. Ognuno di noi possiede il potere di creare e trasformare la propria realtà, proprio come la divinità creatrice da cui tutto ha origine.
Un Viaggio di Connessione e Creazione
Questo nome non è solo un’etichetta artistica; è una dichiarazione d’intenti.
Invita a guardare oltre le apparenze e ad accedere alla nostra natura creativa, come architetti della nostra realtà.
Credo fermamente che tutti possediamo una luce interiore, una connessione con il sacro che attende solo di essere riconosciuta, ricordata.
Keyel per me rappresenta, quindi, la chiave per sbloccare questa consapevolezza, incoraggiando chiunque incontri il mio lavoro a esplorare la propria verità e a riscoprire la divinità che alberga dentro di sé.
In ogni visione artistica, in ogni esperienza sonora o metamorfosi esplorata, Keyel diventa un invito: aprire quel portale interiore, accettare la sfida della consapevolezza e abbracciare il nostro potere.

Raw Anima