Description
L’opera richiama visivamente la dispersione del sangue nell’acqua. Il blu, steso in ampie campiture fluide, funziona come ambiente liquido di contenimento, mentre le masse arancio-rame si diffondono come materia organica rilasciata, creando espansioni irregolari, bordi frastagliati e zone di maggiore densità.
Le colature e le stratificazioni simulano un comportamento reale dei fluidi: il colore caldo non si sovrappone in modo netto, ma penetra il blu, lo tinge, lo sporca, generando transizioni torbide e zone di sospensione. Le parti più scure ricordano coaguli, passaggi compressi, accumuli di materia che rallentano il flusso.
Gli inserti dorati emergono come residui solidi, frammenti che non si sciolgono completamente nel liquido, accentuando il contrasto tra ciò che resta e ciò che si disperde. La superficie conserva una qualità visiva quasi biologica, tra pelle, tessuto e sedimento.
Il titolo Parto in acqua rimanda a un evento fisico reale: un momento in cui il corpo rilascia sangue, liquidi e materia, e in cui nascita e perdita convivono. Non c’è idealizzazione del gesto: la pittura mostra la fase intermedia, quella in cui la forma non è ancora separata dall’ambiente che la contiene.
L’opera mette in relazione corpo, fluido e trasformazione, lasciando che sia il comportamento della materia pittorica a costruire l’immagine.
50×70 pittura alchemica





